Carlo scrive cose.

Giustizia alla pechinese.

Carissimi,

ormai mi conoscete, e quindi sapete che scrivo di cose a casaccio, saltando allegramente di palo in frasca, e quindi eccomi qua.

Qualche giorno fa, non mi ricordo neanche bene perchè, mi sono ritrovato a cercare informazioni circa il ruolo degli avvocati difensori in Cina nei processi penali, in particolare nei casi politicamente sensibili. Ricerche grossolane, sia chiaro, giusto per orientarmi un po', niente che qualcuno con un motore di ricerca non possa trovare da sè in pochi minuti (comunque vi lascio qualche link qua in fondo).

Il quadro è abbastanza disperante: gli avvocati sono formalmente tenuti a rispettare la leadership del Partito Comunista Cinese, non possono incontrare liberamente i loro assistiti, rischiano di essere incriminati se un testimone cambia versione in aula, possono essere sostituiti d'autorità per mano di funzionari del PCC con legali nominati dallo Stato il cui compito reale è convincere l'imputato a confessare e pentirsi.

La mia prima reazione è stata quella prevedibile: ma che è stammerda?. La nostra democrazia, con la sua bella magistratura indipendente dal potere politico, è ovviamente meglio. Giusto?

Sì, al 99.9%. Ma poi mi sono fermato un attimo a riflettere.

Quello che mi perplime non è tanto quello che succede in Cina, ma la fatica enorme che facciamo noi occidentali a anche solo immaginare un sistema di giustizia che funzioni secondo una logica diversa dalla nostra. Per noi il potere giudiziario indipendente non è una scelta tra tante: è il pilastro, l'assioma, la condizione necessaria della civiltà democratica. Chi non ce l'ha è, per definizione, una dittatura o qualcosa di molto simile.

Eppure il sistema cinese non pretende di essere una democrazia liberale e non ha mai detto di volerlo essere. Ha una sua coerenza interna: la giustizia è uno strumento per mantenere l'ordine sociale e la stabilità del paese, non per garantire i diritti individuali a prescindere dallo Stato. È un'altra idea di società, non solo un'altra idea di processo penale. È sbagliata? Sì, dal mio punto di vista, lo dico con convinzione. Ma merita di essere capita prima di essere condannata.

Il problema è che quando l'Occidente esporta democrazia (e lo fa da decenni, con la diplomazia, l'economia o direttamente con le bombe) esporta questo modello specifico come se fosse naturale, universale, l'unico possibile, e facciamo una faccia da cocker perplesso quando non ci ringraziano. E se i paesi destinatari delle nostre attenzioni non adottano il nostro modello di democrazia, o lo adottano solo in superficie, la nostra diagnosi è sempre la stessa: lì imperversa la corruzione, sono paesi/popoli irrimediabilmente arretrati, mancano di maturità istituzionale, eccetera. Non ci viene mai in mente che forse sono solo DIVERSI.

Non sto difendendo la Cina. Gli avvocati Weiquan, quelli che cercavano di usare la Costituzione cinese per proteggere i cittadini dai soprusi delle autorità, sono stati arrestati a centinaia nel 2015, in un'operazione coordinata e brutale. Questo non ha attenuanti, ed è perfettamente in linea con le caratteristiche totalitarie dello stato cinese.

Ma sto difendendo l'esercizio di capire, prima di condannare. Perché senza quello, la nostra indignazione rimane decorativa.

A presto, Carlo.

Wikipedia - Sistema giudiziario della Repubblica Popolare Cinese https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_giudiziario_della_Cina Per capire la struttura formale: tribunali del popolo, Procura, ruolo del Partito. Semplice, in italiano, con link di approfondimento.

Wikipedia - Weiquan Movement https://en.wikipedia.org/wiki/Weiquan_movement Un po' di informazioni da Wikipedia US sul movimento di legali, giuristi e intellettuali per i diritti umani.

China Law Translate https://www.chinalawtranslate.com Curato da Jeremy Daum, avvocato e sinologo. Traduce le leggi cinesi in inglese e le commenta in modo accessibile.

Human Rights Watch - Sezione Cina https://www.hrw.org/asia/china Rapporti dettagliati su detenzione arbitraria, processi politici, avvocati perseguitati.

Amnesty International - Cina https://www.amnesty.org/en/location/asia-and-the-pacific/east-asia/china/ Simile a HRW, con focus su prigionieri di coscienza, pena di morte e il sistema RSDL (la custodia cautelare in luoghi segreti).

Dui Hua Foundation https://duihua.org ONG americana specializzata nel sistema di giustizia penale cinese. Pubblica dati su detenuti, statistiche sui processi, analisi del codice penale. Molto tecnica ma accessibile nei summary.

US-Asia Law Institute (NYU) https://usali.org Il sito dell'istituto pubblica analisi accessibili anche ai non giuristi.

MERICS - Mercator Institute for China Studies https://merics.org Think tank europeo (stanno a Berlino) dedicato alla Cina. Pubblica analisi sul sistema politico e giudiziario cinese scritte da ricercatori europei, con una prospettiva meno centrata sugli interessi USA rispetto alle fonti americane.

ECFR - European Council on Foreign Relations, China Programme https://ecfr.eu/topic/china/ Ha una sezione dedicata alla Cina con analisi su governance, stato di diritto e relazioni UE-Cina.

ICJ - International Commission of Jurists https://www.icj.org Organizzazione internazionale di giuristi fondata a Ginevra nel 1952. Pubblica rapporti specifici sul sistema giudiziario cinese, sulla persecuzione degli avvocati e sulla compatibilità del diritto cinese con gli standard internazionali. Molto tecnica (forse troppo!).

ISPI - Istituto per gli Studi di Politica Internazionale https://www.ispionline.it Think tank italiano di riferimento sulle relazioni internazionali, con una sezione dedicata alla Cina che include analisi su governance e diritti.

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