Dopo tanto parlare con i soci e colleghi, lunghe sessioni di test e comparazione, dubbi e ripensamenti infiniti, abbiamo gettato il cuore oltre l'ostacolo e l'operazione di degooglizzazione della mia società è iniziata. Anzi, a dire la verità l'obiettivo era duplice: liberarsi di Google, che ci gestiva la posta e con Workspace gli strumenti di collaborazione interni, e di Slack, altro tassello importante della comunicazione aziendale.
La scelta era sottoposta ad una serie di vincoli: razionalizzare, e quindi possibilmente avere un unico fornitore, e scegliere un servizio basato in Europa, dove si potesse contare su una legislazione sulla privacy degna di questo nome (GDPR e compagnia cantante). Inoltre risparmiare qualcosina non ci sarebbe dispiaciuto...
Gli strumenti necessari, di base, sono i soliti: gestione posta elettronica e calendari (per sostituire GMail e GCalendar), storage cloud condiviso (per sostituire GDrive), call audio/video (per sotituire GMeet), chat gestita a canali (per sostituire Slack). La spesa che sostenivamo con Google + Slack era (in realtà per qualche mese terremo attivo il doppio servizio) di circa 1500 euri all'anno, non pochissimo.
Le condizioni di “tempesta perfetta si sono verificate per l'aggravarsi dei problemi che abbiamo con il vecchio e storico dominio dell'azienda, otto.to.it: è un dominio di primo livello, registrato nel 1998, ma sembra per come è costruito un terzo livello e risulta molto difficile gestirlo; ad esempio il fornitore attuale che utilizziamo per gestire tutti i nostri domini, IONOS, si rifiuta di prenderlo in carico, perchè è “strano”. Da anni abbiamo registrato un nuovo dominio, otto.srl, e questa è stata l'occasione per iniziare a migrare account, posta e servizi.
Dopo mesi di valutazioni e di prove la scelta è caduta sulla suite kSuite Pro di Infomaniak (https://www.infomaniak.com), una piattaforma basata in Svizzera.
Comprende i seguenti servizi base:
- kMail (per sostituire GMail e GCalendar);
- kDrive (per sostituire GDrive e strumenti di collaborazione sui documenti);
- kMeet (per sostituire GMeet);
- kChat (per sostituire Slack)
Ci sono poi diverse utilities per gestire l'invio di file giganti, URL shortener e QR code generators, invio crittografato di info sensibili, ma soprattutto risorse di hosting e cloud computing (ci tornerò sopra in futuro).
Tutto questo ben di Dio per meno di 400 euri all'anno (il primo anno, poi si vedrà...). Un bel risparmio.
Abbiamo iniziato le migrazioni e tutto sembra funzionare benone, vi terrò aggiornati.