Carlo scrive cose.

Io e Caterina.

Carissimi,

oggi vi racconterò qualcosa di personale, e pure con un secondo fine... Vi chiedo scusa in anticipo.

Dovete sapere che i miei genitori erano strani (da qualcuno dovrò ben avere preso, no?), e dopo aver avuto quattro figli maschi hanno deciso di fermarsi, anche se i loro piani originali erano di averne sei...

Un bel giorno, mancavano pochi giorni al Natale del 1977, la mamma ricevette una telefonata da una sua amica assistente sociale, che le disse che aveva un'emergenza: una bambina con disabilità intellettiva doveva assolutamente essere tolta alla famiglia naturale subito, a causa di una situazione di grave degrado, e non avrebbe avuto voglia di ospitarla in famiglia per un paio di settimane, fino a dopo le vacanze? Venne fatto un solenne consiglio di famiglia (io all'epoca avevo 14 anni) e la cosa fu accettata di buon grado da tutti. Appena arrivata parlava a stento (avremmo sviluppato una lingua tutta nostra per comunicare con lei) ma si sentì subito accolta e le cose andarono a meraviglia.

Caterina aveva 7 anni all'epoca, e per farla breve, non se ne sarebbe più andata.

Fino alla maggiore età è stata in affido temporeaneo, che si rinnovava di anno in anno; poi la mamma divenne la sua tutrice, e dal 2015 sono diventato io il tutore, dato che l'età della mamma avanzava e non si sentiva più in grado di affrontare anche solo la burocrazia necessaria.

Caterina si è inserita fin da subito a pieno titolo come figlia aggiunta e sorella; Ha mantenuto comunque dei tenui rapporti con la famiglia di origine (l'ultima volta in cui ha visto la mamma e le sorelle è stata a Natale, due mesi fa), ed è stata sempre ben consapevole di avere due mamme (il babbo volendo essere magnanimi lo definirei assente); la sua disabilità le ha permesso di "digerire" la cosa senza troppe domande... I miei genitori hanno fatto un gran lavoro, affrontando i mille problemi legati alla sua crescita e alla sua disabilità. Noi fratelli l'abbiamo sempre vissuta come sorella a tutti gli effetti, e credo che l'abbiamo aiutata parecchio a crescere e a migliorare pur con tutti i suoi limiti. Il rapporto continua ancora oggi, ed è di grande affetto e vicinanza.

Dopo aver finito in un modo o nell'altro la scuola dell'obbligo, le sue giornate si dividevano tra la famiglia, la fitta rete di conoscenze che la mia mamma e il mio babbo aveva intessuto nel quartiere e tra i loro amici, la parrocchia. Grazie proprio alla segnalazione di qualche amico, iniziò a frequentare un centro diurno gestito da un'associazione di volontariato, La Perla. Qui, tra laboratori, spettacoli, gite ed attività, scoprì una comunità vibrante e inclusiva. L'associazione fu anche fondamentale per trovarle un lavoro, e per anni lavorò part-time in una cooperativa che faceva pulizie nelle scuole; purtroppo non durò a lungo: le cooperative sociali vennero via via rimpiazzate da altre orientate al profitto puro, e il suo posto di lavoro evaporò.

L'associazione gestisce anche due case-famiglia, ed è lì che Caterina andò a vivere quando i miei genitori divennero troppo vecchi. Il processo per lei fu abbastanza semplice, ma fu devastante per noi che vivemmo la cosa come un abbandono.

E siamo arrivati ai giorni nostri: Caterina vive con altre persone cercando di guadagnare autonomia un po' ogni giorno, e ha mantenuto con la mia famiglia un legame molto forte, viene spesso a passare il we da me, da mio fratello, e anche se di rado dalla mamma, che è arrivata alla bella età di 93 anni, mentre il babbo è morto tre anni fa.

Ora arriva la parte con il secondo fine: La Perla è in gravi difficoltà economiche, quest'anno ha perso molti importanti finanziatori, come il Comune di Torino, e fa una gran fatica a tenere insieme le attività del centro diurno e delle case-famiglia. Le prime cose che si tagliano sono naturalmente quelle "superflue" e quindi se non si trovano risorse salteranno i due soggiorni estivi dei "ragazzi", una settimana in montagna e una al mare. Ho deciso quindi di provare a raccogliere qualche euro per tentare di non privarli di questa esperienza, che vi assicuro per loro è importantissima.

Se volete darmi una mano, qui c'è il link alla campagna di crowdfunding.

https://www.gofundme.com/f/progetto-vacanze-la-perla-odv/

È la prima volta che metto in piedi una raccolta fondi, e per di più in fretta e furia, quindi perdonatemi se sembra un po' raffazzonata... Se riuscite metteteci qualche euro, il tempo è poco, i bisogni sono tanti, e io, l'associazione e le persone che si appoggiano ad essa vi saremo infinitamente grati.

A presto, Carlo

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